mercoledì 20 gennaio 2010

Qualcosa è cambiato

Qualche considerazione su una considerazione che considero (ridondiamo?... un po' dai) dicevo, 
qualche considerazione su una chiacchierata appena fatta.
Si parlava di Avatar il film in cui l'uomo in pace con la natura deve avere l'uccello più grosso... ma non solo.
Senza svelare nulla della trama mi è venuto in mente una cosina:


ho pensato al cinema e ho pensato alla politica.
ho pensato ai film di massa di qualche anno fa e ad Avatar appunto.
ho pensato alla rivoluzionaria messa in scena di qualche anno fa...che tanto rivoluzionaria non è più...e ho pensato ad Avatar (ancora?--> sì, ancora).


Ho pensato che ci sono stati film di massa che di rivoluzionario avevano voluto permeare il proprio senso e ho pensato che di rivoluzionario ormai questo mondo ha ben poco.


Sveliamo l'arcano? Ho pensato a Matrix. Come trasposizione delle idee di Gurdjieff (sì...è vero) ma anche e soprattutto come lettura politica di un movimento (il movimento di Seattle, il movimento no global).
Non penso di tirare la trama per i capelli se riassumo il primo matrix come un:
- svegliatevi, voi che siete la forza lavoro di un sistema di cui godono i frutti personaggi non umani(le macchine). Ribellatevi al sistema, uscite dal sistema e prendete coscienza. Questo sistema vi usa solo per autoalimentarsi, come fonti di energia o procacciatori di fonti di energia. 
La realtà è davanti ai vostri occhi. Se li aprirete vedrete un mondo povero, un'umanità schiava. Diffidate da chi serve il sistema. Agenti dalle sembianze umane che si nascondono in tutte le persone che vi stanno attorno. Sarete soli o in pochi, ma fate gruppo e usate in modo intelligente la tecnologia per ribellarvi e ridare all'uomo un mondo in cui possa vivere.


Penso ai Wachowsky e penso a quel film. Non male. Un film per tutti, con un messaggio nascosto ma non troppo. (la colonna sonora dei RATM è ancora più giustificata (autori di Battle of Seattle useranno il brano: wake up)).


Poi penso sia successo qualcosa nel 2001 (so a cosa state pensando ma non è solo quello)


E mi viene in mente V per Vendetta un manifesto perfetto, limpido, culturale, alto, di senso compiuto. Ancora una volta pensato per un grande pubblico. Quante cose ci sono in quel film? dette papale papale? Quanto è citato Ground Zero, l'11 Settembre, (ma quello anche in avatar) e un avvenimento in una scuola (ne parleremo)...







Eppure il pubblico già non era in grado di capire, si infastidiva. Troppo esplicito.


 E allora ho pensato che il popolo di Seattle è morto...vero. Ma mi sono chiesto esattamente quando.
Nel 2001. Già.
Ma quando?
A Genova...ecco quando e dove. 


Stasera ero a cena con dei simpatici ragazzi di Malaga...
di cosa si parla con degli spagnoli? Ma di tutto...come con qualsiasi persona di questo mondo (il nostro) dove nessuno davvero antepone politica, razza (razza?), ceto e così via. Nessuno di buon senso. 
Peccato che l'equazione elezioni democratiche si traduca in: elezione in cui votano tutti, chi ha tempo modo voglia di informarsi e chi prende per buona la realtà controllata dalla stessa politica che eleggiamo ergo:
elezioni democratiche di questa ceppa di minchia insanguinata 
Ma con i ragazzi spagnoli si parla proprio bene, già... e immagino con francesi, tedeschi anche... perché sti cazzi. Era così l'ex popolo di Seattle. Un popolo trasversale. Un popolo a cui non andava bene Il divario con il resto del mondo... ma dai? giuro.
Forse è una visione banale..forse sì. Ma un po' sticazzi due...non penso di distanziarmi troppo dalla realtà.
E così, chiacchierando... mi sono accorto che all'estero di tutto ciò che è successo a Genova non si sa quasi nulla. Si sa di Giuliani...quello sì. 
Ma Genova è stato in 3 brevi punti.
- 1: un morto da strumentalizzare perché i no global potessero essere stigmatizzati come violenti e stupidi
- 2: un'irruzione alla Diaz, perché le prove relative al punto 1 e l'organizzazione della componente mediatica del movimento, scomparisse per sempre.
- 3: bolzaneto: il rastrellamento sistematico di ragazzi e ragazze in stile nazista. Strategia della paura, memoria a lungo termine.


e di questo nulla si sa. All'estero. Ne dell'esito dei processi. 


E così ho pensato che anche quello va nel conto di un sistema politico, il nostro, legato ad una classe politica la nostra ed ad un paese, il nostro, che ha sempre saputo vendersi per garantire le peggiori nefandezze. E così penso che l'Italia se lo sia comprato il G8 a Genova. Che abbia offerto di fare da scenario per qualcosa di programmato, di previsto, di studiato.
Poi penso alle  parole di V nel film (non che sia il mio guru..) e penso allo specchio.
Penso a questo blog che è uno sfogo gratuito, che soddisfa il mio ego e la voglia di parlare, di fare vedere che ho capito o che penso di avere capito. Che vuole accendere l'attenzione virtuale così che possiate fare la rivoluzione sulla sedia dei miei coglioni. Tant'è che giustamente è chiaro che tutto questo non serva a un cazzo. 
Ci mancherebbe.
Mi sto un po' perdendo quindi? 
Mi ero ripromesso qualcosa di più....
ah già ....mi ero ripromesso di poter offendere la morale e i personaggi per dimostrarmi che almeno questa libertà virtuale ce l'ho. Devo poterlo poter fare!
Percui:
- io ho un sogno. 
sogno che un giorno Alemanno venga appeso per la Croce Celtica a Piazzale Loreto perché (in pieno rispetto della regola divina occhio x occhio)vorrei fare il nostalgico pure io.
sogno che un giorno Susanna Craxi capisca che suo padre era una persona disonesta e drogata di potere politico e faccia harakiri gridando: ahhhh....chiavami .. chiavami.. .come l'Esorcista ci insegna, vomitando verde e tutto il resto
sogno che un giorno chi ha organizzato la repressione del G8 si svegli in un cubo insieme ai ragazzi rinchiusi nella Bolzaneto e che venga penetrato ripetutamente nei ben noti 8 orifizi (gli 8 orifizi del maniaco sessuale: ano, bocca, orecchie, cavità oculari, ombelico, tessuto molle per la tracheotomia) così da poter raggiungere il famoso punto G8!


ma soprattutto, sogno che la gente torni in piazza senza bisogno di Grillo, ne di grilletto, sogno che le persone si chiedano quanto, nel loro duro e faticoso dover sopravvivere, stiano assecondando un sistema che ci porterà ad uno scontro  ad un fallimento e ad esserne complici. E sogno che rinuncino, che facciano un passo indietro o un passo avanti ma che prendano posizione. 


Se non c'è soluzione non c'è assoluzione.


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