Altre vanno solo immaginate.
Dove sta il limite? Dove fermarsi?
Beh, francamente non sono sicuro di saperlo ma non importa.
Tanti mesi fa stavo motorineggiando sui simpatici colli bolognesi quando, di colpo, ho sentito un richiamo e mi sono ritrovato a cantare:
ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi?
All'inizio ho provato un senso di fastidio, di conato, di vomito estremo, poi mi sono detto: come ha fatto quella canzone a rimanermi così incollata da passare senza filtro fino a diventare un motivetto da canticchiare in un momento così bucolico?
Beh, pensando e pensando, ho capito che nella mia testa quel pezzo è entrato perché è mercato, e sono tante le "cose" del mercato che entrano senza farcene accorgere.
Citando un vecchio post: se si deve essere essere inculati è meglio essere inculati da uno che canta. Già. E cosa canta?
vespe truccate, anni 60, girano in centro sfiorando i 90.
Oh, mio dio.
Così per cercare di peggiorare la situazione (che è un po' il senso nascosto di questo blog) mi sono chiesto:
cosa potrebbero fare quelli che coniano spot, che decidono cosa venderci? Come potrebbero abbassare il livello? Una suoneria di questo agghiacciante pezzo?
Già fatta...
Una raccolta?
Probabilmente potremmo trovare questa canzone nella compilation di Fabio Volo (dal titolo: il Volo) o in quella dell'onorevole Bocchino (dal titolo: il risveglio ideale).
E così mi è passata davanti agli occhi una sequenza da rete regionale, quelle compilation meravigliose che vengono vendute nelle pause di programmi d'autore come il Pallone nel 7 o Dolceamaro...o quelle compilation da mediashopping che cercano di creare strane chimere mischiando attori e musica e così via.
Cito a memoria: Banfi e Amedeo Minghi (sotto l'ombrellone...cercatelo su youtube).
E così, è saltata fuori un'idea ...ma se resta un'idea come diceva gaber: niente rivoluzione.
E così ho pensato di farla vivere un po'...anche per trovarmi in una situazione reale, di lavoro, pratica.
Spesso gente con delle idee fa lavori di merda e spesso gente di merda fa lavori ideali.
La nuova riflessione sul tema reale, fatto e non fatto, vuole essere: e se iniziassimo a peggiorare le cose, se iniziassimo a produrre noi le aberranti conseguenze di un sistema che sfida ogni giorno il cattivogusto e la stupidità altrui...fin dove potremmo spingerci?
Dopo la suoneria di Eggio e Score è difficile peggiorare le cose.
Dopo Ezio Greggio è quasi impossibile.
Io mi sono sforzato ed ecco la conseguenza:
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