Cioè, la cosa è questa. Mi viene un gioco di parole ...peraltro neanche troppo riuscito e mi dico:
Lothar Mata. Gran nome per un personaggio. (ho bisogno di autostima)
Poi cerco Lothar e trovo questo qua:
un negro con il fetz e la pelle di leopardo... e allora mi sovviene che rappresenta il riassunto grafico perfetto de: l'italia che ha in mente
E voi direte...perché nero allora?
Perché no?Ho fatto un misto di tutto...di tutte le posizioni. L'importante è che abbia il fetz...per ricordarci che questo è un paese fascista per vocazione. Non distraetevi con le altre cose interessanti. Ha il fetz!
E allora guardo anche Mata.
Mata mi rimanda subito a Mata Hari, danzatrice e spia.
Mhh e anche qui un altro simboletto metafora della politica italiana, di gente che è sempre in ballo e che fa la spola da una parte all'altra.
Allora mi dico: Lothar Mata è ora di farti uscire dalle cantine e dall'ombra.
Eggià, c'è bisogno di te.
Io ora come ora non leggo più i giornali ...non guardo TG ma nonostante tutto questo non riesco a chiudermi in un guscetto di Del Noce e sentirmi Re dell'infiinito.
Qualcosa disturba.
La finta indignazione mi perturba le balle.
Napolitano ha firmato un decreto fatto ad hoc da quello la per quelli lì e gli altri hanno detto eh..no! e lui ha detto evabbé?
E DAVVERO C'E' DA INDIGNARSI?
Oh...deve essere molto differente da tutte le altre volte in cui la legge è stata ridicolizzata, interpretata, raggirata, stuprata, violentata, concimata, vomitata e schizzata in un fazzoletto.
Immagino che stavolta sia davvero la goccia che fa traboccare il vasetto.
TUTTI IN PIAZZA
TUTTI ARRABBIATI
TUTTI INDIGNATI
Cambieremo questo paese: con l'aiuto di Dio e di qualche Marines....Dio ci si arrapa con i Marines.
Ancora lì, siamo ancora lì.
Ancora a pensare che qualcosa cambi, che qualcuno sia profondamente diverso, che almeno l'incompetenza, la correttezza, la chiarezza ecc... ecc....
E pensate che gente che si è indignata a suo tempo ed ora non lo fa più, si sia stancata?
Forse hanno capito.
Noi non c'entriamo più niente in questo giochino, vogliono fare le loro cosine da soli? Lasciamoli fare da soli.
Tanto ci hanno già escluso.
-Vuoi il nucleare?
-No
-Stavamo pensando di usare il nucleare....
-Ma avevo detto no.
-E vabbé ...puppa!
...E un giorno arriva Lothar e ci inizia a dimostrare che democrazia è un concetto tremendo che ci porterà al baratro.
E inizia a fare un po' di sano, sanissimo punto della situazione:
- ne facciamo fuori sette e non se ne parli più.
- sette chi?
- ma che ne so. So' che sono sette... faccio a caso, un po' di qua un po' di la.
- ma senti, a parte che non sono d'accordo, ci vorrà un metodo, un senso, una deontologia.
- ma no dai... che palle, facciamo un po' alla cazzo. Come fanno loro. I risultati arrivano dopo un po'...prima si crea un po' di paura - che con la paura si controlla la gente.
Paura non razionalizzabile...sia chiaro, proprio paura che da un giorno all'altro qualcuno li faccia sparire ecc... .poi....
- poi?
- poi un po' di vacanze...pensavo di andare in Costa d'Avorio.
- Lothar che cazzo dici?
- ma che ne so! Guarda che sette è un numero serio, ha molto più successo dell'otto e del sei a livello statistico.
- e Quindi.
- quindi sette....vacanzina e poi quando torno uno lo appendiamo in una piazza, di notte.
- ma chi?
- boh, dipende ....se faccio un dado e lo lancio, che ne dici?
- ah Lothar...mi sembra tutto senza senso.
-già. Allora faccio un Referendum e poi decido io?
- ma allora il Referendum?
- Giusto. Senti, comunque sono sette e poi, uno appeso. OK?
---> continua
domenica 7 marzo 2010
mercoledì 3 marzo 2010
xchè sanremo è sanremo?
allora,
ora uno mi dovrebbe spiegare, ma non nel senso di stendere...e poi, perché uno?
Ordunque, mi dovrebbero spiegare (quindi non uno ma almeno due) il perché di una cosa così ... non che io sappia bene come siano andate le cose....
Accendi la TV e scopri che in quel festival che non guardi più, trasmesso da quella scatola che non guardi più...passano le immagini che non vorresti vedere più...ma soprattutto che non avresti voluto vedere mai.
Ci sono Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia, e un tenore ....la struttura della barzelletta c'è tutta.
Ci sono Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e un tenore che partecipano al Festival di Sanremo (e già dalla barzelletta siamo passati alla commedia parodistico surreale).
Ci sono Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e un tenore che partecipano al Festival di Sanremo, vengono esclusi, ripescati dal voto popolare, fischiati, accompagnati dal CT della Nazionale che fa un discorso che dovrebbe fare cagare nelle mutande anche una vecchia che prega San Gennaro perché Andreotti torni capo del governo.... e alla fine si classificano secondi...be' qui siamo nel film dell'orrore e nel catastrofico. Fastidio pure.
Peròperò è la verità. E il blog non può non notare alcune cosine che metterei in una rapida lista:
- ah.. il giorno in cui la lotta armata dovesse tornare valutando che tale risultato sia il simbolo di un paese in cui la democrazia è tremendamente il male peggiore.
- ah ... il giorno in cui mi spiegheranno cosa vogliano dire le parole "giusto e sbagliato", quale significato recondito nascondano dato che: "il festival di Sanremo rappresenta la cultura musicale italiana in tutto il mondo" Oh gesùino piccino picciò.
- ah... il giorno in cui qualcuno mi spiega il perché ci sarà stato un discografico milanese che ha valutato:
Sì cazzo! Agli italiani piacerà per forza. Figa troia nuda .. ma ci pensi? un big come Pupo....e poi.... PERDIO! Emanuele Filiberto Re dei Savoiardi!
-SI DICE SAVOIA
-uela! ... Savoia.....che è uguale! però dai... qua l'ambaradan va completato... se usassimo un terone?
- un terone?
- no scusa, un tenore?
- si dai..che gli italiani all'estero si impiastricciano nelle mutande...
- già ..è vero. Quegli idioti.
- ah.... be' metto da parte il titolo che avrei voluto regalare ai quotidiani italiani in quei giorni:
STRAGE AL TEATRO ARISTON: l'orchestra nella serata finale prende in ostaggio pupo e emanuele filiberto dopo aver ucciso il terone (tenore! CAZZO) tenore Luca Canonici gridando la frase: tu la musica l'hai studiata, imbecille!
Alla mezzanotte gli orchestrali mutano tutti in vampiri uccidendo i presenti fino all'Alba.
Ah...Rodriguez tu si che hai delle belle idee.
L'orchestra muore di indigestione dopo aver affrontato il caso Clerici.
Bah, pupo puppa è l'unica cosa che mi viene da pensare.
e anche: PUPO BERSAGLIO MOBILE .....
ora uno mi dovrebbe spiegare, ma non nel senso di stendere...e poi, perché uno?
Ordunque, mi dovrebbero spiegare (quindi non uno ma almeno due) il perché di una cosa così ... non che io sappia bene come siano andate le cose....
Accendi la TV e scopri che in quel festival che non guardi più, trasmesso da quella scatola che non guardi più...passano le immagini che non vorresti vedere più...ma soprattutto che non avresti voluto vedere mai.
Ci sono Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia, e un tenore ....la struttura della barzelletta c'è tutta.
Ci sono Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e un tenore che partecipano al Festival di Sanremo (e già dalla barzelletta siamo passati alla commedia parodistico surreale).
Ci sono Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e un tenore che partecipano al Festival di Sanremo, vengono esclusi, ripescati dal voto popolare, fischiati, accompagnati dal CT della Nazionale che fa un discorso che dovrebbe fare cagare nelle mutande anche una vecchia che prega San Gennaro perché Andreotti torni capo del governo.... e alla fine si classificano secondi...be' qui siamo nel film dell'orrore e nel catastrofico. Fastidio pure.
Peròperò è la verità. E il blog non può non notare alcune cosine che metterei in una rapida lista:
- ah.. il giorno in cui la lotta armata dovesse tornare valutando che tale risultato sia il simbolo di un paese in cui la democrazia è tremendamente il male peggiore.
- ah ... il giorno in cui mi spiegheranno cosa vogliano dire le parole "giusto e sbagliato", quale significato recondito nascondano dato che: "il festival di Sanremo rappresenta la cultura musicale italiana in tutto il mondo" Oh gesùino piccino picciò.
- ah... il giorno in cui qualcuno mi spiega il perché ci sarà stato un discografico milanese che ha valutato:
Sì cazzo! Agli italiani piacerà per forza. Figa troia nuda .. ma ci pensi? un big come Pupo....e poi.... PERDIO! Emanuele Filiberto Re dei Savoiardi!
-SI DICE SAVOIA
-uela! ... Savoia.....che è uguale! però dai... qua l'ambaradan va completato... se usassimo un terone?
- un terone?
- no scusa, un tenore?
- si dai..che gli italiani all'estero si impiastricciano nelle mutande...
- già ..è vero. Quegli idioti.
- ah.... be' metto da parte il titolo che avrei voluto regalare ai quotidiani italiani in quei giorni:
STRAGE AL TEATRO ARISTON: l'orchestra nella serata finale prende in ostaggio pupo e emanuele filiberto dopo aver ucciso il terone (tenore! CAZZO) tenore Luca Canonici gridando la frase: tu la musica l'hai studiata, imbecille!
Alla mezzanotte gli orchestrali mutano tutti in vampiri uccidendo i presenti fino all'Alba.
Ah...Rodriguez tu si che hai delle belle idee.
L'orchestra muore di indigestione dopo aver affrontato il caso Clerici.
Bah, pupo puppa è l'unica cosa che mi viene da pensare.
e anche: PUPO BERSAGLIO MOBILE .....
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un racconto
SAFARI
…. e questi erano i Kraftwerk amici!
Eccoci di nuovo con voi in diretta da Torino. Sono le 9.35 e siete sulle frequenze di “FM Fatale”: 94.7. DJ Dojo e La Lola vi terranno compagnia in una diretta che si preannuncia ricca di soprese. Cosa ne dici Lola?
Sì Dojo, oggi parleremo di tanti argomenti a cominciare dal gossip: è di pochi giorni fa la notizia che Madonna e Jesus Luz si sarebbero lasciati. Dietro all'improvvisa rottura, forse, problemi legati alla differenza d'età.
Giusto un mese fa Maddy Mary, amica fidata di Madonna, aveva dichiarto: “è un rapporto assurdo, potrebbe essere sua madr...
E spegniti cazzo.
Tutta la mattina così. Venti minuti di discorsi sul niente poi una canzone. Un altro po' di niente, un'altra canzone. Che palle!
Dovrei chiamarli in studio e fare un bello scherzo: “Ciao, sono Marco, ho 52 anni e chiamo dal bordo della tangenziale. Volevo dirvi che Madonna e Jesus per me possono crepare!”.
Ah, che stronzi. Anzi. Sono più stronzo io ad averci pensato.
Qua, se gli altri non arrivano, ci metterò tre ore a finire 'sto lavoro. Proprio un bell'esempio di solidarietà aziendale.
E dire che l'altro giorno, in assemblea, erano tutti carichi:
”Attacchiamo gli striscioni in tangenziale. Tutti devono sapere!”
E gli striscioni li han fatti, a casa, al caldo.
Ma appenderli al guard rail, che è un lavoro di merda, ha fatto meno successo.
Vaffanculo.
Finisco di stendere questo spago, poi fumo una sigaretta e poi leggo la lettera di Miguel. Sempre che riesca ad aprirla con 'sto freddo..
Torino, 26 Gennaio 2010
Be', non saprei proprio come iniziare per evitare i vari – caro babbo – caro papà – quindi salto tutta l'introduzione.
Che dici?
Troppo paraculo?
Comunque. Ti volevo ringraziare.
Quando hai fatto quel discorso: “ma non fai una cazzo di scuola per scrivere? Vedi di mandarmi una lettera allora, visto che non riusciamo mai a parlare...” ho pensato si trattasse di un buon modo, per raccontarti questi primi mesi nel centro di Torino.
Non ci crederai, sono abiutato alle mail, ai racconti, ma non mi sento a mio agio nello scrivere a te.
Hai ragione tu quando dici che non siamo più in grado di fare cose semplici ma stiamo diventando bravissimi a farne di inutili e complicate.
Ore però, veniamo al resoconto, così che tu possa farti un'idea del perché non ci sia mai tempo per vedersi. Nonostante i pochi chilometri di distanza.
La scuola è compulsiva e piena di attività. Se si ha voglia di fare, si rischia di non avere un attimo libero e io, per fortuna, provo di tutto!
Per farti un esempio l'altro giorno c'è stato un incontro sulla Tangenziale di Torino. Sì, ho pensato a te... e alla Viberti.
Ci hanno descritto la tangenziale come una pelle che separa l'interno della città dall'esterno, una pelle che, per natura, è senza riconoscibilità, un luogo privo di personalità e identico in ogni parte del mondo.
Lo abbiamo definito “non luogo” e penso renda l'idea.
Fra qualche settimana verremo a fare un giro in tangenziale con un pulmino, cercando spunti e stimoli per un raccon...”
….a situazione della Vieberti. L'azienda con sede a Nichelino...
...tra le più importanti aziende del Torinese. Negli anni '80 il livello occupazionale superava le 1000 unità mentre ora i 180 dipendenti rimasti, sono troppi per l'Amministrazione Aziendale. Si parla di parecchi esuberi.
Gli operai della fabbrica, spinti dalle Rappresentanza Sindacale Unitaria, si sono mobilitati nel tentativo di difendere il proprio posto di lavoro. La crisi, che ha colpito pesantemente il mercato del rimorchio, sembra accennare ad una ripresa.
Sarà quasi impossibile l'esito positivo delle trattative.
Ed ora veniamo al calcio: Del Piero sì o Del Piero no?…
…. e questi erano i Kraftwerk amici!
Eccoci di nuovo con voi in diretta da Torino. Sono le 9.35 e siete sulle frequenze di “FM Fatale”: 94.7. DJ Dojo e La Lola vi terranno compagnia in una diretta che si preannuncia ricca di soprese. Cosa ne dici Lola?
Sì Dojo, oggi parleremo di tanti argomenti a cominciare dal gossip: è di pochi giorni fa la notizia che Madonna e Jesus Luz si sarebbero lasciati. Dietro all'improvvisa rottura, forse, problemi legati alla differenza d'età.
Giusto un mese fa Maddy Mary, amica fidata di Madonna, aveva dichiarto: “è un rapporto assurdo, potrebbe essere sua madr...
E spegniti cazzo.
Tutta la mattina così. Venti minuti di discorsi sul niente poi una canzone. Un altro po' di niente, un'altra canzone. Che palle!
Dovrei chiamarli in studio e fare un bello scherzo: “Ciao, sono Marco, ho 52 anni e chiamo dal bordo della tangenziale. Volevo dirvi che Madonna e Jesus per me possono crepare!”.
Ah, che stronzi. Anzi. Sono più stronzo io ad averci pensato.
Qua, se gli altri non arrivano, ci metterò tre ore a finire 'sto lavoro. Proprio un bell'esempio di solidarietà aziendale.
E dire che l'altro giorno, in assemblea, erano tutti carichi:
”Attacchiamo gli striscioni in tangenziale. Tutti devono sapere!”
E gli striscioni li han fatti, a casa, al caldo.
Ma appenderli al guard rail, che è un lavoro di merda, ha fatto meno successo.
Vaffanculo.
Finisco di stendere questo spago, poi fumo una sigaretta e poi leggo la lettera di Miguel. Sempre che riesca ad aprirla con 'sto freddo..
Torino, 26 Gennaio 2010
Be', non saprei proprio come iniziare per evitare i vari – caro babbo – caro papà – quindi salto tutta l'introduzione.
Che dici?
Troppo paraculo?
Comunque. Ti volevo ringraziare.
Quando hai fatto quel discorso: “ma non fai una cazzo di scuola per scrivere? Vedi di mandarmi una lettera allora, visto che non riusciamo mai a parlare...” ho pensato si trattasse di un buon modo, per raccontarti questi primi mesi nel centro di Torino.
Non ci crederai, sono abiutato alle mail, ai racconti, ma non mi sento a mio agio nello scrivere a te.
Hai ragione tu quando dici che non siamo più in grado di fare cose semplici ma stiamo diventando bravissimi a farne di inutili e complicate.
Ore però, veniamo al resoconto, così che tu possa farti un'idea del perché non ci sia mai tempo per vedersi. Nonostante i pochi chilometri di distanza.
La scuola è compulsiva e piena di attività. Se si ha voglia di fare, si rischia di non avere un attimo libero e io, per fortuna, provo di tutto!
Per farti un esempio l'altro giorno c'è stato un incontro sulla Tangenziale di Torino. Sì, ho pensato a te... e alla Viberti.
Ci hanno descritto la tangenziale come una pelle che separa l'interno della città dall'esterno, una pelle che, per natura, è senza riconoscibilità, un luogo privo di personalità e identico in ogni parte del mondo.
Lo abbiamo definito “non luogo” e penso renda l'idea.
Fra qualche settimana verremo a fare un giro in tangenziale con un pulmino, cercando spunti e stimoli per un raccon...”
- Oh, Mario! Sei venuto a leggere o ad attacar striscioni?
- Ma va a cagare Umberto, è due ore che son qua da solo e te arrivi per rompere?
- Dai, scherzavo. Cosa c'è da fare?
- Van tirati quei legacci perché da solo non sono riuscito a stenderli come si deve.
- Dai allora. Che non ho tutta la mattina.
- Cos'hai, fretta? Leggevo una lettera di mio figlio...
- E come sta?
- Sta bene, anzi, lo sai che gli fanno lezione sulla tangenziale?
- Sulla tangenziale?
- Sì, non ho capito bene ma, sembra interessante...
- Bella merda.
E glielo dicono che è una strada dei poveri? - Senti, le strade sono di tutti e uguali per tutti, almeno quelle!
- Ah sarà. Ma tu prova a guardare le macchine quando sei imbottigliato, di mattina o di sera, facci caso. Non li vedi mica i vari Mercedes, o SUV, o BMW come agli orari qundo noi siam qui in fabbrica.
- Che palle che sei! Comunque dice che prenderanno un pulmino e faranno la tangenziale e poi ci scriveranno un racconto. Magari diranno le stesse cose che dici te, visto che sai tutto!
- No, quelli vengono a fare un safari dei quartieri poveri, così poi ci raccontano come viviamo. Chi scrive storie fa il frocio con il culo degli altri...
- Ma smettila! Lo fanno perché...
- Lascia perdere senti. Tanto lo sai come la penso. E ora, se non ti rompe, accendo la radio.
- Fa come vuoi, io l'ho spenta perché parlavano di niente...
….a situazione della Vieberti. L'azienda con sede a Nichelino...
- Oh, alza, alza, siamo noi!
...tra le più importanti aziende del Torinese. Negli anni '80 il livello occupazionale superava le 1000 unità mentre ora i 180 dipendenti rimasti, sono troppi per l'Amministrazione Aziendale. Si parla di parecchi esuberi.
Gli operai della fabbrica, spinti dalle Rappresentanza Sindacale Unitaria, si sono mobilitati nel tentativo di difendere il proprio posto di lavoro. La crisi, che ha colpito pesantemente il mercato del rimorchio, sembra accennare ad una ripresa.
Sarà quasi impossibile l'esito positivo delle trattative.
Ed ora veniamo al calcio: Del Piero sì o Del Piero no?…
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